La professione della escort in Italia

In un periodo in cui il trend economico globale è da anni in evidente calo, c’è chi ha cambiato vita rendendo un lavoro vendere il proprio corpo. Il settore escort è ricco di occasioni, ma diventa uno stile di vita quando la decisione è libera, determinata e consapevole. Dopotutto, la felicità è avere coraggio di affrontare i propri desideri e molte persone, magari, a volte hanno il desiderio di guadagnare in modo diverso e particolare.

Professioniste di questo settore hanno la possibilità di trovare lavoro in autonomia con annunci su siti come Sexy Guida Italia (vedi Svelaincontri), oppure entrare a far parte di agenzie, soprattutto straniere, che si occupano di organizzare questi incontri. Sono più che altro i siti di annunci che stanno registrando un boom, negli ultimi anni, aumentando numericamente in maniera davvero considerevole. Questa, è stata conseguenza in primis di una famosa sentenza del 2007.

In molte nazioni europee questa attività è assolutamente legale e chi la pratica ha una regolare partita iva. In Italia, invece, la cosa è differente e la legge è alquanto confusa, così come avviene purtroppo nell’ambito di molti altri settori.

La libertà, soprattutto economica, che è possibile ottenere praticando questa professione sta spingendo sempre più ragazze a valutare seriamente questa via, ma è bene pensarci bene prima di entrare a far parte in un mondo che, spesso, è gestito da squali e nel quale, soprattutto, si rischia la propria incolumità essendo basato su incontri “al buio” .

Ultimamente poi hanno fatto scalpore le dichiarazioni della escort Sofia, che ha parlato come a volte le ragazze entrino a far parte di situazioni illegali che coinvolgono anche i politici italiani. Sofia ha parlato di trattative illecite in cui
le escort vengono utilizzate al posto dei soldi per corrompere qualcuno o per fare un regalo. Entrando più nei dettagli, la ragazza ha spiegato come le sia capitato personalmente molte volte di essere “utilizzata” come regalo ad amministratori pubblici in cambio della concessione di un appalto ad uno dei suoi amici imprenditori.